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LA STRADA DI CASA |
ONLUS |
| UNA CASA PER I RAGAZZI DI STRADA DI BRAZZAVILLE |
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CONGO BRAZZAVILLE
La Repubblica del Congo é praticamente sconosciuta e non compare mai nelle cronache internazionali.
A complicare le cose interviene l'omonimia con la confinante repubblica democratica del Congo
(RDC) conosciuta anche come ex-Zaire. Per distinguire i due paesi a volte si fa riferimento
alle loro capitali, parlando così di Congo-Brazzavile (Repubblica del Congo) e Congo-Kinshasa (RDC).
UN PÓ DI STORIA
I primi abitanti del territorio furono pigmei e boscimani. Poi nel XVI secolo fu sede di regni Bantu
che riuscirono a sottrarsi alla colonizzazione portoghese. Nel 1880, forze francesi guidate dall'
esploratore italiano (naturalizzato francese) Savorgnan de Brazza iniziarono la colonizzazione
di questa tera nel sangue: nel 1925 la popolazione indigena era stata sterminata di due terzi.
Fu costruita la ferrovia tra la capitale Brazzaville (che prese il nome dell'esploratore) ed
il porto sull'Oceano Atlantico Pointe Noire, sfruttando lavoratori locali in semi-schiavitù.
I veri e propri moti anti-colonialisti iniziarono dopo la seconda guerra mondiale, mediante
i movimenti sindacali e studenteschi di ispirazione socialista, che portarono, dopo varie traversie,
al primo presidente del Congo indipendente nel 1960.
CONGO OGGI
La maggior parte della popolazione congolese é di origine Bantu; approssimativamente la metà della
popolazione é cristiana e l'altra metà pratica culti tradizionali africani, con influenze tra le due
religioni. Vi é anche una minoranza musulmana.
La lingua ufficiale é il Francese, mentre le lingue nazionali sono il Lingala ed il Congo.
Benché la repubblica del Congo sia completamente esclusa dal circolo informativo, la sua situazione
meriterebbe molta attenzione: il quadro politico, economico e sanitario di questo paese rimane
drammatico.
ECONOMIA
Il settore minerario é diventato il prevalente dopo la scoperta di giacimenti di petrolio,
che é il principale prodotto esportato e contribuisce in modo fondamentale all'entrate del
paese, anche se é incerta la destinazione dei profitti.
Il Congo-Brazzaville riceve prestiti dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale,
ma é schiacciato dall'immorali e usuranti interessi.
SANITÁ
Il bilancio sanitario é allarmante. L'AIDS é tra le maggiori cause di morte e la pandemia ha avuto
effetti devastanti sui giovani adulti. Il crollo del sistema immunitario ha fatto sì che la malaria
e tubercolosi tornassero ad essere una grave minaccia.
In particolare nelle città, infine, dove le condizioni igieniche sono particolarmente gravi, sono
diffuse forme diarroiche ed altre patologie legate all'uso di acque contaminate.
I decessi hanno aggravato il fenomeno dei bambini rimasti orfani: nel 2003 si é stimato che fossero
260.000, di cui 90.000 a causa dell'AIDS.
IL DEGRADO URBANO
In particolare il Congo é tra gli stati più urbanizzati dell'Africa, l' 85% della popolazione
risiede nelle città: Brazzaville, Pointe-Noire o nei piccoli villaggi situati lungo la ferrovia che
li collega. Brazzaville é risultata la peggiore città del pianeta in cui vivere, secondo l'indagine
basata su parametri relativi alla qualità della vita, tra cui: sicurezza, salute, istruzione, servizi
pubblici, condizione socio-politiche ed economiche.
La fornitura di energia elettrica e di acqua é del tutto saltuaria, e vi sono quartieri in cui
questi servizi sono forniti solo per poche ore al giorno; i sistemi delle fognature e la gestione
dei rifiuti sono cadenti. Anche il degrado sociale é accentuato dall'alta densità demografica:
miseria e violenza si diffondono più facilmente ed ai numerosissimi bambini rimasti orfani si aggiungono
i ragazzi di strada, costretti a vivere di espedienti e condannati a non avere un futuro.
DATI UNICEF
I conflitti armati ed i problemi economici hanno peggiorato, nel Congo, la situazione di donne
e di bambini ed impedito il rispetto dei loro diritti. La grave crisi umanitaria é il risultato
di conflitti che hanno provocato diversi spostamenti della popolazione, ed obbligato il paese
a dedicare una parte significativa delle sue attività all'assistenza delle popolazioni colpite,
soprattutto le fascie più deboli nel sud della regione.
Le malattie come la malaria e la diarrea sono le principali cause di patologie e di mortalità
infantile, mentre l'HIV e l'AIDS stanno minacciando in modo crescente la sopravvivenza dei bambini.
L'accesso all'acqua potabile ed ai servizi igienici rimane scarso, soprattutto nelle zone rurali.
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